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Come arrivare
Riva presso Chieri si trova nella provincia sud orientale di Torino, ed è facilmente raggiungibile dall'autostrada A21 Torino-Piacenza, uscendo al casello di Villanova d'Asti, e proseguendo per 5 km in direzione Chieri. Da Torino si raggiunge seguendo la strada statale 10, Padana Inferiore, in direzione Asti, oppure prendendo la tangenziale sud, e, dopo essere usciti a Santena, proseguire per Chieri. 
Il territorio comunale di Riva presso Chieri copre una superficie di circa 36 Kmq. Si trova in una zona pianeggiante, e confina con i comuni di Arignano, Buttigliera d'Asti, Chieri, Moriondo, Poirino, e Villanova d'Asti. La sua altimetria varia da 232 a 265 metri s.l.m. e secondo dati recenti i suoi abitanti sono 3.829. Le attività principali sono prevalentemente a carattere agricolo ed artigianale, anche se sono presenti attività commerciali ed industriali.

Cenni storici
Palazzo Grosso - Riva presso Chieri Sono assai numerose le testimonianze storiche che attestano l'antichissima origine dell'insediamento di Riva (Ripæ oppidum). Da alcuni toponimi si può risalire ai primi abitanti di questo territorio, che furono Celti e Liguri. Molti reperti romani sono stati rinvenuti a testimonianza della colonizzazione di tutta la regione, e quando l'impero romano declinò, nel territorio di Riva erano estesi i possedimenti dell'abbazia di Nonantola, della Novalesa, e successivamente dell'abbazia di Vezzolano, e del monastero di San Pietro di Breme. 
Il feudo di Riva, di proprietà dei conti di Biandrate fin del 1034, nell'epoca comunale fu coinvolto nella guerra tra Chieri ed Asti, città assai ricche e con un notevole traffico commerciale. Nel 1223 Riva era assoggettata in parte ai signori di Asti, ed in parte al Comune di Chieri. Partecipò alle guerre tra i guelfi e i ghibellini astigiani e dal 1372 fu infeudata ai Savoia, con i quali partecipò a molti combattimenti, dalla calata delle truppe di Carlo VIII alla guerre contro i Lanzichenecchi nel 1515. Alla fine del 1630, nel mese di ottobre, nel castello di Riva, salvato dall'epidemia di peste, vennero firmati i preliminari dei trattati di pace tra Vittorio Amedeo I di Savoia, il cardinale Mazarino, e gli ambasciatori di Austria, Francia e Spagna. 

Sant'Albano: il patrono di Riva presso Chieri
Sant'Albano: il patrono di Riva presso Chieri S. Albano, patrono di Riva è indicato dalle leggende come martire della legione tebea. Questi legionari furono martirizzati nei pressi di Martigny perché si rifiutarono di obbedire all' ordine di compiere un sacrificio di cristiani prima della battaglia. Non è possibile stabilire da quando iniziò la devozione dei rivesi al Santo.
Sicuramente nel 1100 era già vivo il culto, testimoniato da un documento del 1103 redatto nella località di S. Albano.
Il Santo Patrono viene citato negli statuti comunali del 1509 ed a lui si fa inoltre espresso riferimento nel giuramento che il Podestà era tenuto a pronunciare all' atto dell'insediamento: "Nel nome di Cristo amen e in lode dello stesso altissimo Dio e della gloriosa Vergine Maria Sua madre e dell' illustre soldato S. Albano, patrono di questa terra di Riva, e di tutta la trionfante Curia celeste, amen."

 
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